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Chiesa di San Giorgio a Salerno.

Chiesa di San Giorgio a Salerno.

La chiesa San Giorgio a Salerno.

La chiesa di San Giorgio a Salerno fa parte di un complesso monastico tra i più antichi in città e ha origini longobarde. 

Sicuramente una delle chiese barocche più belle a Salerno, della chiesa di San Giorgio si hanno le prime notizie nell’819

Divenne monastero femminile nel 1309 e nel 1589 vi si aggiunsero le monache benedettine di San Michele e di Santa Sofia e l’anno dopo iniziarono i lavori per il nuovo monastero, denominato di San Giorgio e Santo Spirito.

Nel 1674 l’antica chiesa di San Giorgio venne demolita e venne costruita l’attuale, il monastero venne soppresso con decreto napoleonico il 7 luglio 1866 e venne definitivamente abbandonato dalle benedittine l’anno successivo.

In questo periodo il pretore di Salerno comunicò al prefetto che la chiesa di San Giorgio meritasse di restare aperta al culto poichè “sotto tutti gli aspetti, cioè di vetustà, ornamenti e magnificenza, deve continuare ad essere aperta al culto dei fedeli”.

Il complesso monastico, prevedeva oltre il corpo della chiesa di San Giorgio anche degli ambienti laterali, ora occupati dalla caserma dei carabinieri e dalla guardia di finanza. Questa configurazione lascia intuire un nucleo originario medievale ed un’espansione in età moderna sui lati. 

A conferma di questa ipotesi è la scoperta dei resti di un’abside affrescata della chiesa originaria, rinvenuta negli ultimi restauri, al di sotto dell’attuale piano di calpestio.

Struttura architettonica della
Chiesa di San Giorgio.

volta a crociera san giorgio

La facciata esterna della chiesa di San Giorgio è molto lineare e su di essa si apre un portale di marmo da cui si accede a un vestibolo rettangolare, diviso in due parti da un arco. 

La prima parte prevede una volta a botte, sulla parete destra si apre una cappella dove una volta c’era un portale di marmo, oggi murato, che dava l’accesso al vasto locale vicino, ormai parte della caserma della guardia di finanza. 

Un tempo questo locale probabilmente era il parlatorio delle monache, come lasciano intuire i riquadri rettangolari, anch’essi murati, che probabilmente contenevano grate. 

La seconda parte del vestibolo ha una volta a crociera e si presenta maggiormente illuminata per la presenza sulla parete sinistra di una finestra semicircolare. 

Alla chiesa vera e propria si accede attraverso un elegante portale cinquecentesco decorato con fregi dorati.

La chiesa originariamente era a tre navate divise da colonne che all’epoca della ricostruzione barocca vennero inglobate in grossi pilastri di muratura.

La chiesa, a croce latina appena accennata, presenta una sola navata con 4 cappelle per lato oltre le due del transetto. 

Le due cappelle centrali a sinistra formano un unico ambiente illuminato da due finestre dove grazie all’alternarsi di archi e lesene che ornano i pilastri, si crea un effetto chiaroscurale e un movimento di masse.

interno chiesa san giorgio a salerno

Ricchi capitelli corinzi, al di sopra delle lesene, sostengono un cornicione finemente intagliato. Quattro archi trasversali e longitudinali sorreggono una cupola semisferica priva di slancio a causa della mancanza del tamburo.

Alle spalle dell’altare maggiore, la chiesa continua nella vasta sagrestia che originariamente era lo spazio riservato al coro che ora si trova di sopra di essa, chiuso sul davanti da finissime grate di legno dorato.

Gli altari delle cappelle laterali, sono scolpiti in marmi policromi con foglie e rami che riprendono le decorazioni delle pareti. 

Lo splendore dell’altare maggiore è sottolineato dalla ricchezza dei marmi con incastonate pietre preziose quali lapislazzuli, agate, onici e madreperle. 

La cappella alla destra dell’altare maggiore ospita un pulpito seicentesco in legno scolpito: si eleva su quattro colonne sostenute da 4 leoni che poggiano ognuno su un piccolo ripiano rettangolare. 

Il pulpito è completato da un baldacchino ligneo che reca la stessa decorazione.

Gli affreschi della chiesa di San Giorgio.

La parte più interessante dell’intera chiesa di San Giorgio sono gli affreschi. Le opere sono state realizzate da grandi pittori del XVII e XVIII secolo. Nella prima cappella a sinistra vi è una tela con la rappresentazione della Sacra Famiglia del 1669 di Giacinto de Populi. 

Nella quarta cappella vi è ancora una tela del de Populi, raffigurante San Nicola da Bari. La quarta cappella a destra ospita una tela di Francesco Solimena rappresentante San Michele, la terza una tela del de Populi con la Trinità, San Gioacchino, Sant’Anna e la Vergine Bambina. 

affreschi chiesa san giorgio

Nella seconda cappella c’è una Vergine con Bambino tra Santi del 1523 e dipinta dal grande Andrea Sabatini e la quarta ancora un de Populi con San Gregorio Magno Papa e Santi benedettini.

Nella volta gli stucchi assolvono il duplice compito di decorare e di incorniciare le pareti lasciate libere dagli affreschi. 

Cornici dorate dividono la volta in quattro parti in corrispondenza delle cappelle, limitano gli spazi delle lunette, cingono l’arcata delle finestre, segnano l’inizio della cupola semisferica, incorniciano gli 8 riquadri di ogni sottarco.

Angelo Solimena, padre del più famoso Francesco, affrescò interamente la volta della navata e la parte d’ingresso con episodi della vita di san benedetto. 

Il coro è decorato con scene della passione di Cristo, la cupola con la visione dei santi in gloria del paradiso, i riquadri dei sottarchi delle cappelle con figure di santi ed angeli, e certamente aiutato da qualche suo discepolo, i santi fondatori di ordini nei riquadri laterali ci sono inoltre san benedetto e “la crocifissione”, due discrete tele, poste sugli altari laterali del transetto. 

La controfacciata è affrescata da opere del Lama e di Angelo Solimena. 

Di pregio è anche la Sagrestia, posta alle spalle dell’altare maggiore, con volta a botte, elementi in stucco e affrescata da Michele Ricciardi con la sua Vergine che dà la pianeta a Sant’Idelfonso.

Due sono le opere di Andrea Sabatini: il San Gregorio Magno nella prima cappella a destra, il martirio di San Giorgio posto dietro l’altare maggiore e la Vergine e quattro santi nella lunetta superiore.

La chiesa nascosta nel pavimento di
San Giorgio.

La chiesa di San Giorgio di Salerno nasconde un tesoro che non tutti conoscono, basta pensare che la chiesa è stata chiusa per più di un decennio per poi essere riaperta nel 2007 per volontà dell’arcivescovo Pierro. 

Dopo il terremoto del 1980, non è stato più visibile il tesoro sotto il pavimento della chiesa di San Giorgio, infatti una porzione di esso è semovibile e consente la visione degli antichi resti della chiesa longobarda dell’ VIII secolo. Si tratta di una struttura absidata ed affrescata.

Esiste infatti un meccanismo che permette l’apertura di cinque botole disposte lungo la navata centrale. Un meccanismo che è stato possibile ripristinare grazie alla tenacia di un salernitano, che durante degli studi di archeologia scoprì l’esistenza di questo tesoro nascosto.

La chiesa sotterranea è stata a lungo nascosta ai salernitani, infatti il meccanismo di apertura del pavimento non era più funzionante a causa dell’usura. 

Grazie all’impegno della comunità, è stato possibile pagare i lavori di manutenzione e riaprire, almeno in parte, la visione dei resti della chiesa medievale.

 

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